News e pubblicazioni dal Mediterraneo

Echoes #20 – MRCC CIVILE

Ogni vita vale più delle loro leggi!

19 febbraio 2026

Il 6 febbraio 2026, moltissime CommemorActions decentralizzate si sono svolte in oltre 60 città del Mar Mediterraneo. Gli incontri ricordavano collettivamente il massacro avvenuto 12 anni fa a Tarahal, vicino a Ceuta. Accanto ai parenti dei caduti e dei dispersi ai confini, moltissime delle famiglie e degli amici delle vittime della violenza statale e di polizia in Europa si sono unite a questa crescente rete di solidarietà. L'attuazione pianificata del patto razzista CEAS e le brutali politiche di esternalizzazione minacciano di portare ancora più sofferenza e morte nel futuro prossimo. Ecco perché dobbiamo unirci transnazionalmente alla lotta per la giustizia, i diritti e la libertà di movimento, ponendo le testimonianze e le richieste dei parenti al centro della nostra azione collettiva!

Echoes #19 – MRCC CIVILE

Siamo qui, e combatteremo!

  • 12 novembre 2025

Mentre le milizie libiche intensificano i loro crimini in mare sparando alle navi di soccorso e alle persone in movimento, i Rifugiati in Libia hanno organizzato una protesta impressionante contro la complicità dell'UE e il "patto della morte". Mentre le autorità italiane continuano a ostruire e reprimere il soccorso in mare, diverse ONG hanno avviato la campagna Justice Fleet come risposta collettiva. Mentre i governi UE pianificano di espandere il sistema di detenzione e deterrenza attraverso il Patto CEAS, reti auto-organizzate e antirazziste, in una catena di azioni, hanno celebrato il decimo anniversario dell'estate della migrazione, dicendo forte e chiaro: "La libertà di movimento è diritto di tutti!". Le loro voci si levano oltre i confini, e sfidando la paura, rivendicando dignità e giustizia per tutti coloro che sono in movimento.


L'uomo nella foto si è liberato saltando in mare da una motovedetta della cosiddetta guardia costiera libica per sfuggire ad un tentativo di respingimento in Libia. Pochi giorni dopo, IUVENTA crew si è liberata dalla criminalizzazione, dopo un'odissea durata sette anni, quando il tribunale ha fatto cadere tutte le accuse contro di loro. Il 25...

Dopo venti giorni senza sbarchi, solo nella prima settimana di maggio, circa 1240 persone hanno raggiunto le coste di Lampedusa. Il picco, con 17 sbarchi, è stato raggiunto il 5 maggio, quando 600 persone sono sbarcate sull'isola. Più della metà proveniva da Paesi come Bangladesh, Siria, Pakistan, Egitto e Marocco, mentre almeno un terzo delle...

Nei primi tre mesi del 2024 poco più di 6600 persone sono sbarcate sulle coste dell'isola di Lampedusa in maniera autonoma, o al Molo Favaloro, scortate dalla Guardia di Finanza o dalla Guardia Costiera italiana.

La creazione di zone di non assistenza come risultato di politiche e interventi delle istituzioni nel Mediterraneo centrale; la criminalizzazione e la repressione delle persone in movimento in Sicilia, Libia e Tunisia; il naufragio del 14 dicembre.