A monitoring boat in Lampedusa
For a welcoming and support network in the Central Mediterranean:


Il 6 febbraio 2026, moltissime CommemorActions decentralizzate si sono svolte in oltre 60 città del Mar Mediterraneo. Gli incontri ricordavano collettivamente il massacro avvenuto 12 anni fa a Tarahal, vicino a Ceuta. Accanto ai parenti dei caduti e dei dispersi ai confini, moltissime delle famiglie e degli amici delle vittime della violenza statale e di polizia in Europa si sono unite a questa crescente rete di solidarietà. L'attuazione pianificata del patto razzista CEAS e le brutali politiche di esternalizzazione minacciano di portare ancora più sofferenza e morte nel futuro prossimo. Ecco perché dobbiamo unirci transnazionalmente alla lotta per la giustizia, i diritti e la libertà di movimento, ponendo le testimonianze e le richieste dei parenti al centro della nostra azione collettiva!

Mentre le milizie libiche intensificano i loro crimini in mare sparando alle navi di soccorso e alle persone in movimento, i Rifugiati in Libia hanno organizzato una protesta impressionante contro la complicità dell'UE e il "patto della morte". Mentre le autorità italiane continuano a ostruire e reprimere il soccorso in mare, diverse ONG hanno avviato la campagna Justice Fleet come risposta collettiva. Mentre i governi UE pianificano di espandere il sistema di detenzione e deterrenza attraverso il Patto CEAS, reti auto-organizzate e antirazziste, in una catena di azioni, hanno celebrato il decimo anniversario dell'estate della migrazione, dicendo forte e chiaro: "La libertà di movimento è diritto di tutti!". Le loro voci si levano oltre i confini, e sfidando la paura, rivendicando dignità e giustizia per tutti coloro che sono in movimento.
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il ritorno dei barchini in ferro, gli arrivi dalla Libia, l'impasse dopo la fine del PASSIM3 e le responsabilità delle autorità nei trasbordi in mare.
Piattaforma di coordinamento e documentazione per le persone in pericolo nel Mediterraneo Centrale
Nel mese di ottobre 2023 la maggior parte delle persone arrivate a Lampedusa ha dichiaranto nazionalità siriana, eritrea, sudanese, egiziana e tunisina arivate principalmente su imbarcazioni in legno provenienti dalla Libia e dalla Tunisia. Già nel mese di settembre, insieme agli arrivi dalla Tunisia con barchini in ferro (di persone non tunisine)...
"Non può dire che viene con 45milioni di euro per Lampedusa che in realtà sono per i migranti" tuona Martello, l'ex sindaco di Lampedusa, inscrivendo la passerella della Meloni e della Van der Layen in un'"ennesima iniziativa che ci umilia e ci mortifica".
In uno dei locali del vecchio Porto, qualche settimana fa, il proprietario del posto aveva parlato di traffico di essere umani e di giro di soldi tra istituzioni e ONG in relazione a quello che era successo durante la giornata. Era la sera di giovedì 24 Agosto e Lampedusa era stata attraversata dall'ennesimo evento "eccezionale" dell'estate: 64...
Lampedusa: il Sistema hotspot non ha funzionato, non funziona e non funzionerà mai. E, al momento, non esiste più.
I 65 sbarchi a Lampedusa e l'inadeguatezza strutturale del sistema hotspot
Da un paio di giorni su Lampedusa tira una forte tramontana. I traghetti da e per l'isola affollata di turisti sono fermi da allora: il traghetto di linea non riesce a lasciare le coste meridionali della Sicilia. Mancano le sigarette, gli scaffali dei supermercati sono quasi vuoti. "Se non arriva la nave…!" - è l'espressione abbozzata a mo' di...