INVITO ALLA STAMPA PAPA LEONE XIV A LAMPEDUSA: INCONTRO CON I SOPRAVVISSUTI E LA SOCIETÀ CIVILE SULLA FRONTIERA

29.06.2026

Sei organizzazioni convocano un punto stampa in occasione della visita del Pontefice a Lampedusa per allertare sulla situazione sulla frontiera più letale al mondo e riportare al centro le conseguenze delle politiche europee e del nuovo Patto su Migrazione e Asilo. L'evento si concentrerà sui resoconti di Ragazzi Baye Fall e Refugees in Libya, associazioni autorganizzate fondate da persone con un vissuto migratorio ed esperienza diretta di violenza e repressione sulla frontiera.


Mentre la visita papale potrebbe accendere un'attenzione temporanea, Ragazzi Baye Fall, Refugees in Libya, Mediterranean Hope – Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), Maldusa, Resqship e Sea-Watch propongono una riflessione politica più ampia sulla realtà del regime di frontiera. Partendo dal proprio vissuto migratorio di fuga e dalla solidarietà quotidiana con le persone in arrivo, si intende far luce sulle ingiustizie sistemiche in corso che spesso non vengono raccontate. Con questa iniziativa, la società civile intende informare su cosa accade davvero sulla frontiera più letale e militarizzata al mondo e sugli effetti del nuovo Patto UE finora osservati.


Refugees in Libya si farà portavoce della condizione delle persone in movimento in Libia e Tunisia, contribuendo a portare all'attenzione internazionale il sistema di violenze e abusi ai danni delle persone in fuga. Seguirà un intervento dei Ragazzi Baye Fall, un'iniziativa autorganizzata della diaspora senegalese e gambiana impegnata nella difesa dei diritti dei cosiddetti "scafisti", sistematicamente criminalizzati e perseguiti penalmente sotto il pretesto della lotta al traffico di esseri umani. I referenti di Maldusa e Mediterranean Hope-FCEI si concentreranno sugli effetti del nuovo Patto, in particolare sull'implementazione delle procedure accelerate di frontiera, nel quadro della crescente esternalizzazione e militarizzazione del controllo migratorio. Saranno presenti anche le ONG impegnate nel soccorso in mare Resqship e Sea-Watch.


"A Papa Leone XIV, ai media e alla società civile di Lampedusa chiediamo di guardare oltre la costa. Per molte persone il confine non inizia a Lampedusa: inizia in Libia, nella detenzione, nella paura, nelle intercettazioni in mare e negli accordi che trasformano la violenza in gestione della migrazione." Commenta Naeima Yaqoub, Co-fondatrice e Presidente di Refugees in Libya.
"L'Europa deve scegliere la protezione, la dignità e la vita, anziché il contenimento."
Al termine dei brevi interventi introduttivi (in lingua italiana e inglese) sarà dato ampio spazio a domande e interviste individuali.
  • ● Data / Ora: 3 luglio 2026, ore 18.00
  • ● Luogo: Agricola 'Mpidusa, Contrada Imbriacola (nei pressi dell'Hotspot)

Intervengono:

  • ● Naeima Yaqoub, Co-fondatrice e Presidente Refugees in Libya
  • ● Seck Baye Fall, Coordinatore Ragazzi Baye Fall a Lampedusa
  • ● Edoardo Avio, Coordinatore Maldusa a Lampedusa
  • ● Francesca Saccomandi, Coordinatrice Mediterranean Hope-FCEI

Oltre agli interventi dei relatori principali, saranno disponibili per domande e interviste anche le rappresentanti delle associazioni co-organizzatrici Resqship e Sea-Watch, Merle Dammhayn e Giorgia Linardi.
Contatti stampa:

  • ● David Yambio, Refugees in Libya: +393515136619, yambio@refugeesinlibya.org
  • ● Cheikh Baye Fall, Ragazzi Baye Fall: +393895543249, ragazzibayefall@gmail.com ● Edoardo Avio, Maldusa: +39 3517635899, info@maldusa.org
  • ● Marta Bernardini, Mediterranean Hope: +39 371 543 4697, mh.lampedusa@fcei.it
  • ● Merle Dammhayn, Resqship: +39 331 4218860, press@resqship.org
  • ● Luca Faenzi, Sea-Watch: +39 338 836 4299, italy-office@sea-watch.org


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